Per lo più gli stolti, mentre cercano di suscitare una risatina, offendono pesantemente gli altri e si cacciano da soli in un brutto pericolo. Un ciuchino, imbattutosi in un cinghiale, gli disse: "Salve, fratello". Quello, tutto indignato, respinge la cortesia e gli chiede perché voglia mentire così. E l'asino, calato il pene: "Se dici che io non sono simile a te, certo questo è simile al tuo grugno". Il cinghiale voleva attaccarlo con l'impeto della sua razza, ma trattenne l'ira: "Mi sarebbe facile vendicarmi, ma non voglio sporcarmi col sangue di un vigliacco".