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Jean de La Fontaine - Il Cervo e la Vite
2005-08-29 15:50:00
All'ombra d'una vite alta e frondosa, come crescon sovente nei caldi climi, un Cervo, spinto in caccia, timido si accovaccia. E nella selva delle foglie spesse poté salvar la pelle sua preziosa.
I cacciatori chiaman dalla traccia i mesti cani, ma la bestia ingrata non si mette a brucar la sua benevola benefattrice come un'insalata?
E mal per lui! ché allo stormir ritornano i cani, e addosso, piglia, del suo sangue la vite ei fe' vermiglia. Invan piange la bestia, invan pietà dai cacciatori supplica; della sua carne ebbe ciascun un tondo ed i cani ne furon consolati. Esempio a quanti ingrati son nel mondo.