2005-08-29 15:50:00

Nel cortil d'una grande fattoria il bianco Cigno e il Papero vivean coll'altre bestie in compagnia: l'uno al piacer dell'occhio e a fregio dei giardini destinato, e l'altro - dico l'oca, - allo stufato.
Dentro i fossati del castel vedevansi andar come sul corso, tuffandosi, guazzando a fianco a fianco, l'uno non men dell'altro agile e bianco.
Un giorno il Cuoco, avendo alzato il gomito un poco più del solito, a mezzo della gola prese il Cigno, scambiandolo col Papero, per metterlo tagliato in cazzeruola.
L'uccel, presso a morir, mosse la voce e pianse un suo dolcissimo lamento. Sorpreso il Cuoco - Oh ciel! - grida, - che sento? Questo non è un uccello che si coce. Non sia giammai ch'io tolga la parola a chi parla in un modo che consola -.
Chi sa bene parlar, se casca male, trova rimedio, e questa è la morale.

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