Racconta una leggenda orïentale che un certo Topo, sazio ormai del mondo, d'un formaggio d'Olanda a far la vita di buon romita si ritrasse in fondo, lontano dal mondano carnevale.
Ivi era solitudine perfetta per tutto il giro del formaggio, e il Topo coi piè, coi denti seppe tanto fare che poco tempo dopo ebbe la sua cucina e una celletta, ove grasso divenne. Iddio protegge qual si consacra volentieri a lui.
Un dì, quindi si legge, arrivaron non so quai pellegrini di popoli vicini a dimandârgli un poco d'elemosina. Narraron come fossero in viaggio a cercar del soccorso oltre i confini: che stretta era Rattopoli d'assedio dal popolo di Gattico, e che partiti in fretta alla sfuggita non avean quasi da campar la vita. Dasse qualcosa e sol per qualche giorno, finché giunto il soccorso preveduto, in patria avrian potuto far ritorno.
- Amici miei, - rispose il solitario, - le cose di quaggiù non mi riguardano. Che posso far se non dire un rosario, perché vi aiuti il Ciel come desidero? - E così detto, il santo chiuse la porta... e riverisco tanto.

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