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Jean de La Fontaine - La Foresta e il Boscaiolo
Avendo un Boscaiol rotto o perduto il legno che fa manico alla scure, non così presto v'ebbe provveduto, che la Foresta non facesse frattanto un po' di festa.A lei quindi volgendosi, umilmente la prega di voler lasciarsi un unico ramo strappare molto dolcemente, per poter fare un manico alla scure. Promise pure che sarebbe partito a cercar pane in terre più lontane, lasciando intatte l'alte querce e cheti i venerandi abeti.L'innocente Foresta all'uomo indegno guarnì di nuovo legno il luccicante acciaro, ma il beneficio suo pagò ben caro. Perché colui la sfronda e la dispoglia, non dando ai rami teneri perdono. Geme la selva del suo stesso dono.Così fa il mondo e i suoi seguaci fanno, che volgon spesso in danno di quelli che lo fanno il benefizio. Stanco son di parlarne e vado via, ma tuttavia qual uomo al mondo c'è che non si duoli, vedendo i dolci rami in terra sparsi?E se non piangi di che pianger suoli? Invano io grido e chiamo alcun che m'oda: abuso, ingratitudine saran sempre di moda.