Quand'han mangiato, tratte da uno spirito di libertà, le Capre ecco si sbandano qua e là su per le bricche più deserte in cerca di fortuna. In luoghi senza strade e su per l'erte rocce e su balze aeree, che a vederle ti metton raccapriccio, vanno queste signore ad una ad una senza paura a spasso per capriccio.Due Capre dal piedin sottile e candido, ciascuna per suo conto, in luoghi andavano tranquilli ed isolati dalla gente, quando il caso le fece viso a viso incontrarsi sul ponte d'un torrente fatto d'un'asse sì meschina e stretta, che a stento vi passava, io son d'avviso, non che due grosse capre, una capretta.Aggiungete che l'onda rapidissima e assai profonda alle cornute amazzoni dovette un poco far tremare il petto. E tuttavia comincia una di qua, e poi l'altra di là a fare un passo su quel tronco stretto, nessuna indietro torna fin che quasi si toccan con le corna.Così Luigi il Grande immaginatevi che con Filippo quarto re di Spagna s'incontrò un dì nell'isola, che della Conferenza il nome prese. Le nostre avventuriere già si toccano, naso a naso, già vengono alle prese, per non ceder nessuna, in mezzo al ponte, entrambe fiere, insofferenti, impronte.Ciascuna avea la gloria di contare nel quadro di famiglia, l'una la capra celebre di cui, narra l'istoria, fece un don Polifemo a Galatea, l'altra quella che a Giove fe' di balia, non men nota, Amaltea.Con questi precedenti, anzi che cedere, nell'acqua tutte e due precipitarono. Avvien che spesso accada questo accidente a chi della fortuna cammina sulla strada.Il Gatto e il Topo (Al signor duca di Borgogna che aveva chiesto a La Fontaine una favola)Per obbedir al giovinetto principe, al qual propizio invoco oggi il Destino, io devo intitolar questa mia favola il Gatto e il Topolino.Che devo dir? dipingerò di femmina crudele il lusinghier dolce ritratto, che con un cor si gioca, come vedesi col Topolino il Gatto?O pingerò della fortuna instabile gl'inganni, da cui tratto è il poverino, siccome tratto a perdizion di solito dal Gatto è il Topolino?O canterò d'un re, che vince e domina della Fortuna anche il capriccio matto, che ne arresta la ruota e allegro ridesi de' suoi nemici come fa per celia del Topolino il Gatto?Ahimè! per questa strada io perdo il bandolo e giro come ruota di molino, se delle ciarle mie si ride il principe, egli il Gatto sarà della mia favola che burla il Topolino.

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