Una legge universale sopra il mondo regge, ed è: Tu rispetta altrui, se vuoi che rispettin gli altri te. Se i perversi fanno il male, ciò non scusa i falli tuoi.
Tratta allo specchio, una meschina Allodola venìa dove un Villan facea zimbello agli uccellini, allor che un Falco librasi, sull'ali, ed ecco rapido per l'aere precipitando piomba su lei, che canta all'orlo della tomba.
La poverina avea sfuggito appena il perfido tranello che si sentì ghermir dal tristo uccello. La legge universal ora vedrete! Ché mentre a spennacchiarla ei l'unghie mena rimase ei stesso preso entro la rete.
- Lasciami andare, - nella sua disdetta disse quel tristo uccello al Contadino, - mal non t'ho fatto, abbi pietà di me. - E questa poveretta che male ha fatto a te?

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