Il babbo, la mamma, e la nonna, vivevano in buona armonia, nella loro bella casa di campagna.
Ognuno aveva un preciso compito.
Il babbo andava a caccia e procurava la carne per mangiare.
La mamma lavorava nell’orto e portava le verdure.
La nonna spazzava la casa e cucinava.
Un giorno,il babbo, mentre andava a caccia si imbatté nell’uccello del malaugurio.
Era un uccello piccolo e brutto, con gli occhi grandi, e le piume spettinate color cenere.
Ti fanno lavorare troppo!disse l’uccello del malaugurio al babboTu fatichi tutto il giorno, mentre le donne della tua casa se ne stanno presso la vostra dimora, e non fanno quasi niente!
Con un po’ di discorsi, l’uccello, riuscì a convincere il babbo a fare in modo che le cose cambiassero.
Questi tornò a casa e disse alla mamma e alla nonna:
Mi sono stufato di cacciare tutto il giorno, cambiamo un po’ i nostri lavori, così capirete quant’è faticoso marciare col fucile!
Venne deciso che la mamma sarebbe dovuta andare a caccia, il babbo avrebbe cucinato e spazzato,e la nonna sarebbe andata nell’orto.
La mamma a caccia si ferì con il fucile.Il babbo si scottò mentre cucinava. E la nonna si dette la zappa su un piede. Così finirono tutti e tre a letto per risanarsi, e la buona armonia ebbe fine.
Questa storiella ci insegna che ognuno ha il proprio ruolo, e lo deve svolgere affinché le cose vadano bene.

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