Un giorno, l’uomo delle caverne, dopo aver mangiato, uscì dalla sua grotta per buttare le ossa del bisonte appena pappato.
Fuori dal suo antro vide per la prima volta un cane.
Fu incuriosito e questi guardandolo cominciò ad abbaiare.
L’uomo lo invitò a prendere un osso,e lo chiamava ripetendone l’abbaio:
Bau!Bau! borbottava un po’ gutturalmente. Poi lo chiamava a gesti. L’uomo delle caverne sapeva infatti ripetere alcuni suoni, ma non era capace di parlare.
Il cane cominciò ad avvicinarsi, e scodinzolando, diventò amico dell’uomo delle caverne.
Ogni giorno l’uomo dava degli ossi al cane, e i due cominciarono a vivere insieme.
Il cane ebbe un giaciglio nella caverna ove dormire. Accompagnava il suo padrone a caccia, e dopo aver addomesticato il suo primo animale l’uomo cominciò a capire che era più intelligente allevare anziché cacciare. Così smise di essere nomade, e si stanziò in una bella radura, con un grande antro dove dormire. Allevava bovini e ovini,e li faceva pascolare in un recinto stabile, aiutato dal cane. Poi cominciò anche a capire che dove i bovini lasciavano i loro rifiuti organici, l’erba nasceva più rigogliosa, e capì che invece di raccogliere le bacche nel bosco, poteva concimare il terreno vicino a lui dopo avervi deposto dei semi:e così divenne anche agricoltore.
Ecco come è nata la civiltà, dall’incontro dell’uomo con il cane.

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