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Il canto deglI uccellI
Juk era sempre solo.
Si metteva al davanzale della finestra e guardava fuori.
Il paesaggio era costituito da un bel prato verde, ricco di fiori colorati, e con diversi alberi:un salice, due cipressi, un abete per farci l’albero di natale, una quercia e un leccio.
La cosa più bella era guardare gli uccellini, e ascoltarli cantare.
Un giorno Juk si accorse di riuscire a comprendere il canto degli uccelli, e di esser capace a parlare con loro.
Entusiasta di questa scoperta andò subito dal fratello grande,Frop.
Frop! Ho scoperto di riuscire a capire il canto degli uccelli, e di poter parlare con loro!
Il fratello pensò subito di utilizzare questa capacità di Juk.
Bene, invece di dover andare a caccia catturerò gli uccelli con il tuo aiuto! Sono stanco di camminare tutta la mattina col fucile, e poi la sera lavorare i nostri campi!
Juk non era felice di dover ingannare gli uccellini, e cercò di convincere il fratello grande a non costringerlo a indurre in errore i suoi nuovi amici volatili, ma Frop non ne volle sapere.
Juk allora decise di avvertire gli uccelli, e questi, per rifarsi dei brutti pensieri di Frop, non solo non si fecero prendere, ma distrussero anche il raccolto dei suoi campi.
Questo racconto ci fa vedere come gli uomini fanno assai male a voler dominare la natura, anziché farne parte.