Era un pomeriggio nuvoloso,e il cielo sembrava presagire qualcosa di poco piacevole.
Deny,il piccolo della famiglia, se ne stava in giardino a giocherellare con le biglie, mentre nonna Peg curava le rose.
Intanto che i genitori di Deny erano fuori, il babbo a lavoro,e la mamma a far spese, nonna Peg era sempre indaffaratissima. Da anni cucinava, faceva le faccende di casa, pensava all’orto, e si occupava del giardino.
Era insomma il factotum della focolare domestico.
D’un tratto nonna Peg barcollò, da qualche giorno non stava bene,e Denny si accorse subito di quanto accadeva.
Cosa ti succede, nonna?urlò Deny preoccupatissimo.
Nonna Peg vacillò in qua e là. Poi stramazzò a terra.
Per fortuna il nipotino corse in casa salendo a perdifiato la rampa di scale,e immediatamente telefonò al pronto soccorso.
Dopo pochi minuti sopraggiunse sollecita un’ambulanza,e nonna Peg venne portata in ospedale.
La nonna poté tornare alla sua dimora solo la settimana successiva,ma non era più come prima. Le ginocchia le tremavano, camminava malferma,non riusciva neppure a tenere il cucchiaio in mano e, quando prendeva il brodo, si sbrodolava tutta.
La mamma si arrabbiava sempre.
Nonna Peg soffriva. Prima di tutto cominciarono a farla mangiare da sola.
La nonna pensava:
Come sarebbe? Ho lavorato per voi tutta la vita,e ora che non posso più servirvi non mi volete neanche alla vostra mensa!
I giorni passarono senza miglioramenti,anzi, nonna Peg aggravava, nessuno la capiva più quando parlava, e spesso si metteva a urlare dalla rabbia.
Deny era triste, non trovava giusto vedere la nonna ridotta a essere trattata come un animale, anzi peggio, perché spesso le persone si commuovono più per un cane che per i propri genitori.
Alla fine, il babbo e la mamma di Deny, decisero di rinchiudere nonna Peg in una commenda, e non andavano neanche mai a trovarla.
Nonna Peg era sempre più angosciata, si sentiva di aver perso tutto, ora che si era accorta della vacuità dei suoi rapporti familiari, nei quali invece lei contava tanto.
Una sera, tornando a casa, il babbo vide il piccolo Deny giocare con le costruzioni.
Cosa stai facendo?
Costruisco un ospizio, per metterci te e mamma quando sarò grande!
Il babbo rimase attonito a riflettere sulla risposta. Poi riprese le chiavi della macchina in mano e disse alla moglie:
Vado in commenda a riprendere nonna Peg!
E da quel giorno la nonna tornò a vivere col nipote e i suoi cari.
Adesso i ruoli erano cambiati, anziché lei a occuparsi degli altri, erano loro a dedicarsi alle sue cure.

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