Fraun si lamentava sempre di non avere ricchezze.
Sono povero!Sono povero!Non ho niente!
Viveva nella tristezza di non possedere alcun ché.
Rimaneva fermo davanti alla sua casupola e continuava a compiangersi.
Sono povero!
Fraun non si avvedeva che proprio intorno a lui c’erano tante cose buone e tante ricchezze.
C’erano i frutti del bosco, una pentola d’oro vicino al faggio, l’acqua fresca e rigeneratrice del fiume. Poi c’erano i campi di girasoli e mais, le viti, il sole,e il miele delle api.
Eppure lui non guardava oltre il suo abituro. E continuava a lamentarsi.
Un bel giorno si mise in cammino, e poco fuori dal recinto che era intorno alla sua casupola, scopri i campi di mais e girasoli:
Come sono belle queste piante, prenderò qualche pannocchia!
Poi colse bacche e ribes nel bosco. Trovò la pentola d’oro, il miele e si riscaldò al sole. Mangiò l’uva.Quindi bevve l’acqua del fiume e venne ristorato dalla sua frescura.
Disse:
Come sono ricco!
Spesso non troviamo cose buone perché non le cerchiamo!

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