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Anche lA pioggiA serve
Ripo aveva appena seminato il suo campo di fagioli.
Guardava il paesaggio.
Le colline verdi apparivano sullo sfondo.
Il sole imperava.
Si poteva assaporare quello stupendo profumo dell’erba fresca appena tagliata per i conigli.
Voglio sempre il sole!pensava Ripo.
Odio la pioggia!continuava a riflettere.
Ripo infatti pregava sempre che ci fosse il sole.
Gli piaceva starsene sotto i raggi del caldo astro.
Si metteva a godere del tepore solatio, vicino alle fronde di un olmo, e godeva della temperatura dolce.
La pioggia, invece, non la sopportava.
Quando l’acqua scendeva, bisognava ripararsi faceva freddo e poi c’era da asciugarsi se ci si bagnava.
Chissà perché Dio ha inventato la pioggia?si domandava Ripo.
Pregò e pregò tanto che non piovesse, mentre continuava a lavorare nel suo campo di fagioli.
Curava le piantine appena nate.
Estirpava le erbacce e si preoccupava di tenere lontane le talpe che potevano danneggiare i virgulti.
Il tempo passò.
Il Signore pareva aver ascoltato Ripo,infatti, non pioveva ormai da tre mesi.
Le piantine avevano cominciato ad avvizzirsi,e soffrivano assai per la carenza di acqua.
Si stava seccando tutto.
Persino gli animali stavano patendo per la mancanza di liquidi.
E anche le scorte per l’uso personale, di Ripo, erano ormai giunte al termine.
Ripo aveva sempre odiato la pioggia, ma ora si accorgeva che anche essa era utile.
Senza l’irrorazione donata dal liquido elemento, le piante di fagioli non potevano crescere.
I pensieri di Ripo cambiarono in toto.
Adesso pregava affinché,finalmente, piovesse.
Ti prego, o mio Dio, dacci un po’ di pioggia! diceva a mani giunti rivolgendosi al cielo.
Alla fine la volta celeste si abbrunò.
Dei nuvoloni neri cominciarono a scatenare una forte acquata.
Le piantine di fagiolo così si salvarono.Ripresero vigore e donarono dei frutti assai prosperosi.
Ecco! Adesso ho capito! La vita non può essere fatta soltanto di giornate di sole,servono anche le piogge!
Disse Ripo festeggiando l’evento insieme ai suoi conigli.E così cari ragazzi, anche nelle nostre esistenze, non possono esserci solo momenti rosei, e dobbiamo capire anche le giornate nere, perché pure esse hanno un senso, come la pioggia che serve a far nascere le piante.