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Eroi
Con il naso che colava Mino stava tornando da scuola.
Camminava per il sentiero che conduceva alla sua casa, e pensava alla mamma.
Voglio che mia madre sia contenta di avermi come figlio! Voglio essere unico!rifletteva il fanciullo.
Ho deciso:diventerò un eroe!cominciò a fantasticare.
Si vedeva intento a salvare delle vittime da un incendio.
Mi dovrò allenare!pensava Mino.
Così, dopo aver pranzato, il ragazzino si recò nel bosco.
Appiccò un fuoco dopo aver riunito dei rami secchi, e per allenarsi alle fiamme iniziò a introdursi tra le calde scintille.
Finì con il bruciarsi, e ustionato venne ricoverato per diversi giorni all’ospedale.La mamma era al suo fianco, e lui era triste per non essere diventato un eroe.
Tempo dopo, sempre tornando da scuola, Mino era sempre deciso a diventare un eroe per essere amato dalla madre.
Ho sentito dire che nelle campagne c’è un lupo!Andrò alla caccia della fiera!
Effettivamente nella selva vagabondava un lupo.
Mino si destò presto quella mattina.
Vagava camminando nel bosco.
Non guardava con attenzione i tronchi degli alberi, perché aveva una gran paura. I rami gli sembravano braccia di spiriti malefici, e le foglie parevano muoversi provocando la sensazione di pronunciare parole cattive.
Camminava impaurito sul terreno morbido, bagnato dalla rugiada e dall’umidità, quando il lupo si avventò su di lui.
Lo azzannò e lo morse. Fu per puro miracolo che un contadino, passando di lì, riuscì ad allontanare l’animale.
Mino finì di nuovo in ospedale, con la mamma accanto, ma mentre era sul letto pensava ancora a come organizzare le sue mosse per diventare un eroe.
Farò il giro del mondo in onore della mia mamma!decise il fanciullo.
Una volta ristabilitosi fisicamente, raccolse le sue cose più importanti in un fagotto, e con un bastone in spalla partì alla volta dell’avventura.
Diventerò un eroe! Mia madre così sarà fiera di me!
Stava camminando ai bordi dell’autostrada quando un tir lo investì.
Di nuovo Mino si ritrovò in ospedale.
C’era sempre sua madre accanto, e finalmente il ragazzino capì una cosa importante della vita:
Mamma!chiamò.
La madre si avvicinò.
Il sole, mentre il bimbo parlava, illuminava la stanza dolcemente.
Ho fatto chiarezza nella mia vita e ho capito: per essere amati dai nostri cari non c’è bisogno di essere degli eroi! Mamma e babbo ci vogliono bene per come siamo! Noi dobbiamo agire bene e con coscienza, ma l’amore ci viene dato per come si è nel cuore,e non è necessario diventare superman!
La mamma non capì bene cosa il figlio volesse dirle, comunque lo baciò calorosamente, mentre Mino sorrideva e pensava:
Mi ama!Mi ama davvero!