Poldino camminava allegro nel bosco.
Guardava gioioso i fiori e gli alberi.
Gli uccellini cantavano.
Il profumo di resina gli inebriava i polmoni.
Tutto a un tratto incontrò un coccodrillo.
Il coccodrillo spalancò le fauci e lo serrò in bocca.
Aiuto!Aiuto!Cominciò a urlare Poldino.
Il povero Poldino era imprigionato fra i denti del coccodrillo.
Serviva qualcuno che lo potesse soccorrere;ma secondo voi, bambini, in questi casi è più utile agire usando la forza o la furbizia?
La prima cosa che viene in mente è che sia più utile la forza,ma continuiamo a seguire la storia per capire che non sempre è così.
Sopraggiunse infatti un gorilla.
Ti stritolerò con la mia forza, caro coccodrillo!disse il gorilla al coccodrillo,ma questi continuò a serrare forte le mascelle, senza che Poldino potesse essere liberato.
Arrivò allora la tigre:
La mia potenza è tanta che ti posso squarciare se non lascerai Poldino!minacciò la tigre avvertendo il coccodrillo,ma questi non si fece impaurire.
A quel punto arrivò anche l’elefante.
Poldino lo vide e sperava davvero che il grosso animale potesse aiutarlo.
Ti calpesterò con la mia mole se non lascerai Poldino!disse l’elefante mostrando le zanne.
Il coccodrillo però continuò a tenere stretto il povero Poldino.
In quel mentre si avvicinò il leprotto.
Tutti seguitavano a minacciare il coccodrillo, e non tennero di conto del leprotto, che di forza ne aveva ben poca.
Il leprotto usò allora l’astuzia.
Rispondimi coccodrillo!disse il leprotto –Ti piacerebbe mangiare Poldino?
Certo che mi piacerebbe!rispose il coccodrillo.
Mentre aprì la bocca per pronunciare le parole, Poldino potè uscire dalle sue fauci,e così fu liberato.
Come abbiamo visto da questa storia, spesso l’intelligenza è più utile della forza bruta.

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