Sadim aveva deciso di viaggiare verso sud.
Voleva conoscere il paese nel quale viveva.
Poter visitare nuovi luoghi e capire le usanze delle popolazioni vicine.
La strada lo portò a un bivio.
C’era l’albero dei viandanti, presso il quale, chi si appropinquava a un pellegrinaggio, appendeva un fazzoletto per chiedere aiuto al cielo.
Nell’albero dei viandanti anche Sadim appese il suo fazzoletto:
Ti prego dio dei viandanti!Aiutami e proteggimi!Io ti prometto che rispetterò ogni essere vivente, e tratterò chiunque tenendo conto della dignità personale!
Superato l’albero, Sadim procedette verso le montagne.
L’erta salita lo portò in cima a un picco.
Di lì si poteva vedere la grande distesa sotto stante.
Le case sembravano un presepio.
Sadim era felice di poter conoscere il mondo e non vedeva l’ora di fare degli incontri.
A un certo punto, sul suo cammino, intravide un anziano, seduto con le gambe incrociate, una barba lunga e bianca, le braccia sovrapposte su un bastone.
Dove vai?gli chiese l’anziano.
Voglio conoscere il mondo!rispose Sadim.
Hai da offrirmi un tozzo di pane?disse l’anziano.
Certo!e Sadim divise a metà la sua pagnottaHo poca roba,ma la spartisco volentieri con il prossimo!
Bravissimo!Io non ho null’altro da donarti che questa medaglia!Ma vedrai che ti porterà fortuna!rispose il vecchio, sistemandogli una collanina al collo, che portava un’enorme medaglia di acciaio durissimo.
Sadim, poi, salutò l’anziano signore e riprese il viaggio.
Camminò per giorni e giorni.
Arrivò presso un grande paese, dove si svolgeva una festa.
C’era un torneo.
Parteciperò alla gara!Si tratta di uno scontro con le lance a cavallo!Chi vince ha in premio un grosso bottino!Mi servirà per continuare il mio viaggio!
Sadim salì su un destriero.
I trombietteri suonavano le chiarine, mentre la folla urlava entusiasta.
Sadim si toccò la medaglia pensando che potesse portargli fortuna,come aveva detto il vecchio.
Infatti, durante l’agone, mentre lui prendeva parte allo scontro finale, la lancia dell’avversario lo colpì in pieno petto.
L’alabarda del rivale andò a percuotere proprio contro la medaglia donata a Sadim dal vecchio, e gli salvò la vita.
Ecco come il suo atto di bontà era stato premiato dal destino!!!!

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