La piccola Loretta trascorreva le serate con la Nonna Giuditta.
Quando la Nonna la metteva a letto, Loretta faceva sempre qualche domanda.
Si mettevano a parlare, e , prima di addormentarsi, la Nonna raccontava una storia.
Quella sera Loretta domando:
Nonna, ma come mai sei in pensione, e perché sei sempre così allegra e serena?
La Nonna stette un po’ a riflettere, poi le disse:
Bhé! Ti racconterò la storiella di Laila la Cicala!
Nonna Giuditta si accomodò sulla sedia a dondolo, e cominciò a raccontare:
Tanto,tanto tempo fa c’era una Cicala di nome Laila. Era diventata adulta da poco, dopo aver trascorso 17 anni da ninfa, scavando gallerie nella sua casa, e preoccupandosi di lavorare con tanta soddisfazione!
Ma allora lavorare è bello!la interruppe Loretta.
Certamente! Lavorare e sentirsi utili è stupendo:ci da tanta soddisfazione, come ho fatto io tutta la vita! Ma continuiamo con la nostra storia.e riaccomodandosi nuovamente sulla seggiola,e dondolandosi ritmicamente, procedette nella rannazione:
Le Cicale vivono per oltre quindici anni come ninfe, poi diventano adulte, e come tali hanno a disposizione una sola estate. Così a Laila rimanevano soli tre mesi!
Poverina, chissà quale tristezza!
Niente affatto! La certezza di dover morire fa amare la vita come un bene davvero prezioso!
Laila cantava all’amore tutto il giorno, felice di poter da vita a tanti nuovi figlioli, e godendo di questa gioia.
La stessa cosa accade a me. La mia vecchiaia è l’estate della cicala. Canto all’amore e guardo lieta voi, i miei nipotini: ciò mi apre il cuore!!!

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