Il ragionier Regoletti, ha deciso, per oggi, di accompagnare suo figlio Foffo sulla cima dell’Argentario.
Dove andiamo babbo!
Saliremo su su, fino alla vetta del promontorio!
Promontorio fa rima con Montecitorio!
No! Qui è tutt’altra cosa, qui si vede l’impronta di Dio: vedrai che panorama!
Ormai è mattino inoltrato. Il sole splende già alto sulle chiome degli alti fusti, propri della macchia maremmana. I due salgono, tra curve, svolte e gomiti. L’impervia via renderà più soddisfacente l’agognato raggiungimento della cima.
A pranzo faremo tappa al convento dei passionisti!dice il babbo.
Chi sono i passionisti? Gli appassionati di calcio?
No Foffo! Si tratta di religiosi. Si ritirano a riflettere su cosa, nella vita, veramente ha valore; per poter poi divenire veri testimoni della parola di Cristo!
Tra querce e pini, cespugli, cipressi e arbusti, il ragionier Regoletti e suo figlio Foffo, giungono, verso mezzodì, al convento dei passionisti.
Eccoci al ristorante dei passionisti, Foffo!
Dopo tutte queste curve e questi tornanti, io lo chiamerei ristornante!
Mangiano un paio di succulenti panini, e riprendono il cammino.
Mentre salgono il paesaggio incomincia a farsi sempre più suggestivo. Da basso si intravede ancora la laguna di Orbetello, mentre avanti c’è già, leggermente occultata dalla foschia, l’isola del Giglio. Come una grande conca sprofonda sotto di loro, e mille tonalità del verde delle fronde, donano una splendida mantecatura di gradazioni.
Finalmente giungono alla cima.
Siamo a più di seicento metri sopra il livello del mare!dice il ragioniere.
Sembra uno splendido presepio. Il panorama è prettamente montano, ma in fondo si perde all’orizzonte una vasta distesa marina.
Vedi, da qui sembra di essere proprio all’epoca della creazione. Dio fece il cielo, il mare, e la Terra. Poi gli animali e le piante....
Si, lo so, e poi, da ultimo,Dio, stanco di tutto questo lavoro, creò l’uomo, che date le fatiche precedenti, non gli venne tanto bene!
No Foffo! Ti sbagli! L’uomo è l’essere più perfetto! Tanto perfetto da essere nella possibilità di scegliere tra il bene e il male. Purtroppo non sempre ci accorgiamo di come e quanto, il bene ci dia bene, e il male ci faccia male!

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