Questa è la storia di una piccola famiglia di castori:il babbo Peppo, la mamma Peppa, e la loro unica figliola Peppinella.
I castori sono animali simili alle casmucche. Vivono nei pressi dei fiumi. Costruiscono vere opere architettoniche, dopo aver lavorato il legno. Sono caratterizzati da una grande coda, simile a una racchetta da tennis o da pingpong, per mezzo della quale sono capaci di suonare particolari tamtam di messaggio.
Peppo e Peppa, sono bravissimi a tagliare il legno, e infatti lavorano alacremente, e con gioia, tutto il giorno. Sono però assai gelosi della loro figliola, e non la lasciano mai andare dove vorrebbe.
Mamma, posso andare a giocare coi miei amici giù alla diga?
No! Devi stare attenta alla amicizie!
Come per paradosso, o per paracunetta, questo intenso amore, da parte dei genitori, faceva assai male a Peppinella, la quale non riusciva a conquistare una propria indipendenza.
Babbo, posso lavorare con voi?
No di certo!Potresti farti male!
Intanto Peppinella cresceva, e doveva dipendere in tutto da babbo Peppo, e da mamma Peppinella. Arrivò a uno stadio della vita ( non allo stadio da calcio, ma a un momento della sua crescita) tale che, scelse di iscriversi a una scuola serale per diventare vetrinista.
I genitori erano assai preoccupati, avevano timore ,se Peppinella fosse riuscita a rendersi più autonoma, di perderla.
Peppinella, invece sentiva il bisogno, proprio nel senso di doppio sogno, di sentirsi autosufficiente. Seguì il corso di vetrinista e prese il diploma.
Babbo Peppo e mamma Peppa erano davvero angosciati.
Avremo fatto male, Peppo, a consentirle di frequentare la scuola da vetrinista?
Disse mamma Peppa al marito.
La nostra figliola ci sta sfuggendo!rispose babbo Peppo.
Intanto cominciava per loro un periodo di pentimento. Il pentimento è una cosa particolare. Nel pentiocchi ci si penta solo fino agli occhi, nel pentimento, invece, ci si pente in tutta la faccia, fino al mento, ed è davvero una cosa seria.
Intanto, comunque, Peppo e Peppa avevano aperta un negozio di mobili, fatti con il legno da loro lavorato, e proprio quando pensarono di aver perso la loro figlia, ella si offrì come vetrinista per la bottega paterna.
Da quel momento in poi tornò la felicità per i tre castori. Peppinella si sentiva autosufficiente, e i genitori si resero conto che, aiutare i propri figli ad essere indipendenti vuol dire amarli: cambiano i ruoli, ma non diminuisce l’amore!

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!