Siamo presso la cittadella delle formiche fusca.
Queste formiche sono un bell’esempio di comunità, unita e compatta.
Lavorano sempre insieme. I compiti sono chiaramente divisi tra i componenti,e, ad onta dell’elevato numero degli elementi facenti parte del gruppo, regna una stupenda pace.
Il piano regolatore è eccellente.
Al centro della città c’è una grande piazza, dove i popolani si riuniscono periodicamente in assemblea, e discutono per prendere ogni decisione, in comune.
Nella periferia sono situati i magazzini, ove è possibile fare anche la spesa nei vicini supermercati. Ma alla cassa non si paga. Le cibarie sono equamente divise tra tutti, e chi ne ha bisogno, si reca a prenderle.
Riavvicinandoci via via alla piazza centrale, incontriamo un gran numero di vie e di gallerie, le quali hanno richiesto mesi e mesi di lavoro, sempre in concerto tra i vari abitanti, ciascuno con un ruolo.
Mentre un gruppo di formiche fusca sta trasportando dei grossi semi di granturco nei depositi delle scorte, noi ci fermiamo un momento, per poi ripartire compiendo questo giro turistico:
Vai Jek, tira forte!urla il capomastro. E intanto altre quattro formiche portano il chicco di granturco, con altri quartetti pronti a sostituirle, a turno.
Le case sono tutte belle.Ciascuna con il suo giardino. Vicino ad esse ci sono i pascoli, dove vengono allevate larve e varie specie di insetti, così come noi uomini alleviamo bovini e pecore.
Nel punto più alto del formicaio stanno le vedette. E’ situato in cima alla base di un vecchio tronco d’albero, e lì, le sentinelle, scrutano per avvertire l’avvicinarsi dei pericoli.
In particolar modo sono le formiche amazzoni ad essere temute.
Esse hanno un formicaio proprio nella conca situata ad est del villaggio fusca, e sono guerriere assai paventate.
Attenzione!Attenzione!grida una sorvegliante dall’avampostoLe formiche amazzoni stanno avvicinandosi armate fino ai denti, o meglio, fino alle antenne!
A capo della schiera delle amazzoni c’è Gimmy:
Avanti miei prodi! La mia voglia di conquista è troppa! Andiamo e distruggiamo ogni cosa!
Così le amazzoni entrano dalle mura nel centro cittadino, e cominciano l’invasione.
Le formiche fusca tentano di difendersi.
E’ un eccidio. Stragi e grandi perdite per entrambe le parti. E’ una battaglia davvero sanguinosa, e nessuno pare avere la meglio. Intanto vengono distrutte le bellissime costruzioni della bella città, e incendiati i magazzini. I danni sono gravissimi, e tante le vittime.
Solo alla fine della giornata, con le strade piene di cadaveri e corpi dilaniati, lo scontro pare avere fine, con le formiche fusca in piccolo vantaggio.
Come in tutte le guerre non ci sono vincitori, ma solo perdenti.
Le formiche amazzoni si riuniscono e decidono di chiedere un trattato d’armistizio.
Il capo Gimmy si reca al centro della piazza e parla ai cittadini nemici:
Vi prego di perdonare la nostra insaziabile ingordigia! Vi supplichiamo di assolverci e graziarci!Voi potreste ormai vincere questa guerra, ma uniamoci e ricostruiamo tutto insieme!
Le formiche fusca confabulano un po’, poi decidono di accettare la proposta.
Amazzoni e fusca si uniscono e, comprendendo il non senso della guerra, ricostruiscono insieme il villaggio.
La guerra è un evento sempre abominevole............le formiche lo hanno capito: gli uomini ancora no!

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