Raccontala Tu!      Leggi le istruzioni per raccontarla! |
La Luce
A GiuliAuroraMatilde, era stato dato un nome tanto lungo, perché i suoi genitori, prima di vederla nascere, avevano atteso per molto tempo l’evento: e siccome la considerarono pari a un dono del cielo che valeva per tre, scelsero tre nomi, invece di uno solo.
GiuliAuroraMatilde aveva un rapporto particolare con la mamma. Esse erano assai unite, fin troppo.
GiuliAuroraMatilde, da una parte ne era assai lieta, da un’altra, a volte, le pareva un po’ eccessiva la vicinanza della madre.
Quando ad esempio tornava da scuola, subito la mamma domandava:
Come sei andata oggi a scuola?
A volte, GiuliAuroraMatilde non aveva proprio voglio di parlare, ma non potendo rispondere di esserci andata in bicicletta si limitava a spiattellare le solite cose:
Abbiamo cercato le parole sul dizionario!Poi s’è fatto il tema, e quindi l’aritmetica!
La mamma voleva sapere tutto, faceva mille domande, chiedeva se era felice, e GiulAuroraMatilde, in certi casi, non ne poteva proprio più.
Poteva però capitare che le cose, con la maestra, fossero andate storte. Ed ecco allora che GiuliAuroraMatilde non vedeva l’ora di potersi sfogare con la mamma, la quale la consolava, la rassicurava, e cercava insieme a lei, di trovare sempre un rimedio.
Mamma! Sei il mio sole!diceva GiuliAuroraMatilde.
La mamma aveva mille attenzioni per la sua piccola, e lei ne era spesso assai contenta. A volte però esagerava, ad esempio la accompagnava alle feste. Quando però le capitava di discutere o litigare con un amica, ecco nuovamente la mamma a farle da consigliera.
Mamma!Sei la mia luce!
La mamma tuttavia voleva sapere tutto: delle amiche e dei suoi giochi. Ciò angosciava GiuliAuroraMatilde.
Un giorno, però, la mamma dovette partire, per andare dalla nonna , e stette via per dieci giorni.
GiuliAuroraMatilde soffrì molto per la mancanza materna, ed ecco cosa le disse al suo ritorno:
Mamma!Mammina! Ho capito perché a volte nel nostro rapporto ci sono delle ombre, e io mi lamento. Tu sei la mia luce, e quello che fa luce provoca anche le ombre. Senza il tuo sole, invece, sono rimasta per dieci giorni al buio. Non c’erano ombre, ma stavo nelle tenebre: preferisco la luce!
Le dette un bacio, e non si lamentò mai più per la vicinanza, a volte anche un po’ eccessiva, della mamma.