A scuola, la maestra, ha spiegato a Naika come, ogni bambino, abbia sempre con sé l’angelo custode. Infatti, l’angelo custode, ci segue ininterrottamente, ci protegge, ci aiuta e ci guida, per tutta la vita.
A Naika, questa storia dell’angelo piace molto. Le garba, pensare di essere sempre accompagnata da un angelo. Spesso parla con questo protettore, e se lo immagina accanto a lei. Quando va a letto, ad esempio, si confida con il suo angelo, gli dice dei suoi pensieri alla conclusione della giornata, gli dà la buona notte, e fa persino spazio sul cuscino affinché possa fargli il posto per dormire.
Una sera, per premiare la sua fede, mentre stava dicendo la sua solita preghierina, prima di andare a letto, l’angelo decise di comparire.
Cara Naika, sono il tuo angelo custode. Sono venuto per gratificarti della tua fede. Quando qualcosa o qualcuno si conoscono da vicino, riusciamo a capire di più. E quindi eccomi qua! Del resto bastava cercarmi! E tu lo hai fatto!
Oh! Che emozione!fece Naika.
Quando hai bisogno di me, sappilo, io ti sono sempre accanto. Qualora invece, tu voglia parlare con il Signore, ecco, io ti darò questa scala lunghissima, per arrivare fino in cielo. Presto ci ammoderneremo anche noi in paradiso, e avremo degli ascensori, ma per adesso bisogna accontentarsi della scala. Del resto, da più soddisfazione arrivar su, dopo aver durato un po’ di fatica!
Allora potrò chiedere aiuto a Dio!
Certo, qualsiasi cosa! Chiedi e sarai esaudita!
Naika pensò parecchio a cosa poter chiedere. Un giorno prese la scala e andò da Dio.
Dio, vorrei avere una bambola di quelle capaci di camminare, parlare e muoversi da sole!
Dio però non le dette alcuna bambola.
Dopo un po’ di giorni Naika tornò in cielo.
Chiedo una battaglia navale elettronica. Quella con lo sparo sonoro, le navi automatiche e che gioca da sola, mentre noi si sta solo a guardarla!
Ma Dio non le dette nessun gioco della battaglia navale, nemmeno senza lo sparo elettronico.
Un dì, Naika decise di tornare in cielo con la sua scala.
Dio! Vorrei imparare ad amare di più i miei genitori, vorrei la pace nel mondo, meno bambini affamati, e vorrei fare amicizia con la bambina sempre sola, a scuola!
Sono proprio contento!rispose Dio Per quanto riguarda la pace nel mondo, anche se ti fa onore avermela chiesta, lì sono gli uomini a dover scegliere l’amore, ma per il resto sarai accontentata!
Un giorno, a casa sua, mentre pranzavano, Naika sentiva gli zii e i genitori parlare degli angeli custodi.
E’ difficile poter riuscire a credere negli angeli custodi!disse lo zio Geffo.
E ancor più arduo è arrivare a Dio!replicò la mamma.
Naika allora intervenne e disse:
Non è verò, basta chiedere e ci sarà dato! L’angelo custode è accanto a noi, è sufficiente volerlo vedere, e anche Dio è più vicino di quanto possiamo pensare:basta salire una scala....e presto ci sarà anche l’ascensore!
I grandi risero, e invece Naika aveva proprio ragione.

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