Pizia è una bella bambina, tutta mora e con i capelli lunghi. Suo fratello le vuole molto bene, e si chiama Breto.
I due sono sempre insieme: alle feste con gli amichetti, in giardino, e mentre vanno a scuola.
Un giorno Breto, il quale deve passare a comunione e va a dottrina, dice a sua sorella:
Lo sai qual’è il quinto comandamento?
Certo che lo so:non uccidere! risponde Pizia, che è più grande di Breto, ed infatti è gia passata a cresima.
Crescendo, però, Pizia si allontana sempre di più.
Breto si sente solo e sperduto, con il distacco da Pizia, la quale si è costruita una famiglia sua, e non ne vuole più sapere né del fratello né dei suoi genitori.
Breto deperisce sempre più per il dolore. Vorrebbe smettere di vivere, la sua esistenza gli pare vuota senza l’amore della sorella. Le sue condizioni peggiorano di giorno in giorno, è ridotto un vegetale. Finquando, un dì, Pizia decide di tornare da lui, e di riallacciare i rapporti. Breto si sente rinascere, e difatti appare come risorto.
Passa insieme alla sorella una fantastica giornata. Alla sera, mentre camminano con i cani lungo il viale presso l’abitazione di Breto, i due cominciano a parlare di religione.
Ti ricordi il quinto comandamento?chiede Breto.
Certo:non uccidere!
Tu hai mai ucciso?
Ma cosa dici? Certo che no!
Cara Pizia, si può uccidere anche con le nostre parole e con gli atteggiamenti. Non uccidere significa pure rispettare la vita degli altri, e nel caso dei fratelli, non amare è come uccidere! Questa giornata è stata fantastica, mi ha ridato la vita, anche se rimane una grande cicatrice!

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