Rughetto era un ragazzino assai vivace.
La sua passione era saltare.
A scuola saltava anche due o tre banchi di fila. In pulmino scendeva saltando quando ancora l’autobus era in corsa, e le rampe delle scale le faceva saltando gli scalini a quattro a quattro.
Stai attento Rughetto!Alla fine ti farai male!gli diceva ogni giorno la mamma.
Voi mi volete togliere anche il gusto e la libertà di saltare dove e quando mi piace, siete cattivi!
Rughetto pensava sempre a saltare. Anziché camminare procedeva a balzi, e tutti i suoi parenti avevano una gran paura che si facesse male.
Un giorno Rughetto andò a trovare il nonno. Quando fu ora di tornare a casa, però, invece di uscire dalla porta, come fanno le persone normali, Rughetto decise di saltare dalla finestra. Il nonno abitava al quinto piano, e solo grazie alla fata turchina, proprio quella di Pinocchio, uscita occasionalmente del libro, si salvò.
Quando i grandi ci pongono dei divieti, non lo fanno per limitare la nostra libertà, ma solo perché hanno paura che facciamo come Rughetto, e saltiamo dalla finestra invece di adoperare l’uscio.
Noi dobbiamo vivere le nostre esperienze, ma è sempre bene dare ascolto ai consigli di babbo e mamma, perché la fatina di Pinocchio non fa mica sempre in tempo a uscire dal libro di Collodi per venirci a salvare.

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