Tolomeo era molto timido. Si vergognava di tutti, sentendosi sempre inferiore.
Anche a scuola vedeva gli altri sempre più bravi di lui, e non parlava mai con i compagni, per imbarazzo e soggezione.
Non sono buono a niente!diceva sempre.
Un giorno scoprì di avere una dote assai particolare: sapeva piegare i metalli col pensiero, leggere nella mente delle persone, e spostare gli oggetti semplicemente fissandoli intensamente.
Cominciò a leggere nel pensiero dei vicini. La signora grassa del quinto piano pensava sempre a mangiare, e aveva dei gusti parecchio strani:
Sogno un gelato al gusto di Paprika e patatine! immaginava sempre.
Il professore del piano di sotto, invece, aveva idee più importanti:
Voglio vincere il premio nobel! meditava.
Mentre il portinaio anelava ad altri ottenimenti:
Speriamo di vincere al totocalcio! fantasticava.
Grazie alla sua capacità di piegare i metalli, si divertiva a far afflosciare il cucchiaio del nonno quando prendeva il suo brodino:
Accidempolina e cavolfiore!E meno male che gli avevo detto un brodo leggerino! Si piega addirittura il cucchiaio.
A scuola, poi, faceva spostare avanti le lancette dell’orologio dell’aula, così uscivano sempre una mezz’oretta prima.
Utile era anche leggere nella mente dei più bravi della classe, quando c’erano da risolvere i problemi di matematica; così poteva copiare.
Ma soprattutto,Tolomeo, si accorse di come anche tutti gli altri, avevano, come lui tanti problemi o imbarazzi davanti agli altri. Nella mente di tutti, ci sono vergogne e timidezze. E spesso, proprio chi in apparenza è più aggressivo, in realtà lo fa solo per vincere la propria insicurezza, come meccanismo di difesa.
Tolomeo capì questo, e presto divenne meno timido.
Insomma ragazzi, nessuno si deve sentire inferiore. Siamo tutti diversi, ma anche tanto simili, e ciascuno di noi è dotato di qualità speciali, per cui nessuno deve vergognarsi.

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